KEFA_clock

I primi numeri di una serie saranno sempre i più prestigiosi

Assicurati ora il tuo esemplare unico ed entra a far parte dell’esclusivo club KEFA

Esemplari ancora disponibili in prevendita

153/200

Vai allo Shop
scroll_to_top.svg

Petrus: come è nato un orologio unico al mondo

Dall’ideazione alla realizzazione: un percorso tra passato, presente e futuro

Tenendo tra le mani un esemplare di Petrus non si può non notare la particolare lavorazione che lo caratterizza e i piccoli dettagli di stile che lo rendono un orologio decisamente unico nel suo genere.

Per chi non mastica di orologeria, vien da chiedersi come si realizza un oggetto di tale fattura ma, prima ancora, ci si domanda da dove tragga ispirazione un nome tanto particolare. Osservando l’oggetto, però, diventa chiaro che la storia del suo nome parte da molto lontano, in un passato remoto che si è palesato solo oggi, nel presente, nelle diverse fasi della sua lavorazione.

Un’idea chiara: Petrus come pietra angolare su cui costruire il futuro

Il nome Petrus deriva dal Pietro più famoso che si possa immaginare, quello che ha raggiunto nientemeno che la santità e che vigila costantemente sulla Città Eterna all’ombra del Cupolone. È San Pietro, infatti, che ha ispirato Carmelo Caruso e Gianluigi Di Lorenzo, i fondatori di KEFA, nell’intraprendere questa avventura e creare questo specifico orologio. La storia di Pietro, che si lasciò alle spalle le reti da pesca per seguire Gesù, ha spinto i due uomini a cambiare vita e a inseguire questo sogno. Da qui il nome Petrus, declinato alla latina, per racchiudere entrambi i suoi significati: Pietro e pietra.

Un orologio che diventa, dunque, per Carmelo e Gianluigi, la pietra angolare su cui costruire il loro futuro imprenditoriale.

Un percorso difficile: dalle bozze al prodotto finito

Questa, dunque, l’idea di base con cui affrontare la fase successiva, quella della realizzazione materiale dell’orologio. Il centro nevralgico della produzione di Petrus è situato a Pavia, dove KEFA collabora con un’azienda in grado di creare render specifici per gli orologi. Dal primo disegno, basato sulle bozze di Carmelo e Gianluigi, si è passati quindi all’impostazione vera e propria della produzione dei prototipi e, in seguito, alla definitiva realizzazione del prodotto finito.

Un percorso che non è stato sempre facile e lineare, ma che ha incontrato intoppi e ritardi che hanno rischiato di far naufragare a più riprese un progetto tanto ambizioso.

Manca una E: tutto da rifare

I primi problemi si sono avuti, infatti, già in fase di produzione dei prototipi, la cui ultimazione era prevista per aprile 2019. Furono consegnati solo a luglio dello stesso anno. Un ritardo che faceva slittare la conseguente produzione vera e propria e che ha portato con sé un ulteriore intoppo: dopo essere stato sottoposto a ben tre strati di fonderia, essere passato attraverso procedimenti di rifinitura, lucidatura e assemblaggio, con l’integrazione anche di un cinturino al 100% Made in Italy, fatto realizzare appositamente da un’azienda specializzata, ci si è accorti che lo stampo grezzo dell’orologio presentava un errore. Alla scritta “miserando atque eligendo”, che riportava il fondamentale motto di Papa Francesco e che era fusa nel fondello, mancava la lettera “e” di “atque”.

Un errore minuscolo ma imperdonabile, in grado di inficiare l’intero processo di produzione e che si è tradotto nel dover ripartire da zero: dal rifacimento dello stampo.

Ultimi ritocchi: dettagli che fanno la differenza

Ottenuti, infine, i tre prototipi, si è passati alla fase delle modifiche finali, piccoli dettagli funzionali e di stile, che avrebbero donato un tocco di eleganza in più al prodotto e lo avrebbero reso più comodo da indossare ed esteticamente più armonioso. Nello specifico è stata ingrandita la corona di carica così da poter meglio mostrare il logo di KEFA, rappresentato dalla spirale con una via di fuga. È stato anche assottigliato il fondello così da rendere l’orologio più snello e leggero e arrotondata la sua circonferenza, prima maggiormente squadrata.

Insomma, il passaggio dal prototipo alla produzione vera e propria di Petrus poteva dichiararsi concluso, aprendo così la strada alla sua commercializzazione.

Un futuro da costruire insieme

Come continuerà in futuro la storia di ogni singolo Petrus dipenderà solo dai chi deciderà di possederlo e dal rapporto intimo e personale che questi saprà creare con tale oggetto. Questo perché un orologio, a maggior ragione un orologio che incarna valori così importanti come quelli cristiani, per chi lo indossa non rappresenta solo un segnatempo, ma diventa un simbolo distintivo che lo descrive come persona e una parte integrante della propria storia e identità.

Petrus, in tutti i suoi 2013 esemplari, prenderà da questo momento in poi strade diverse e inaspettate, che solo il Tempo potrà raccontarci.